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Come ridurre il costo del lavoro in azienda

Costo Lavoro

Costo Lavoro

Bisogna mettersi il cuore in pace. Le aziende si costruiscono anche sui dipendenti che lavorano. E i dipendenti vanno giustamente retribuiti.
Il problema però è che i dipendenti sono un costo, ma non sempre questo costo si riesce a coprire in modo efficace.

Se però ti dicessi che c’è un modo di ridurre il costo lavoro?

No, non ti sto parlando di evasione/elusione con quei contratti lavorativi creativi per ridurre gli importi.
Ti sto parlando di un nuovo paradigma aziendale dove le persone sono occupate allo sviluppo della azienda e non sono più impegnate nelle operazioni di routine che tendono a rallentare tutta l’operatività, lavorando quindi su ciò che realmente porta valore all’azienda.

Parliamoci chiaro, se volessimo rappresentare il tempo speso nel lavoro di un azienda potremo usare un semplice grafico a torta nel quale risulta evidente che buona parte del tempo speso a lavoro ha a che vedere con mansioni ripetitive e che magari non hanno una conseguenza diretta con l’andamento aziendale.

Secondo l’articolo su Entepreneur uscito nel 2014 il tempo speso per rispondere alle mail, per risolvere task amministrativi e per riunioni inutili è del 33%. Senza contare che quello che viene definito come “Performing Primary Job Duties” (che corrisponde al 45% del tempo speso) è composto sicuramente da attività manuali e ripetitive ed attività che invece hanno una evidenza di qualche tipo nell’andamento della azienda.

Cominciamo a fare qualche esempio per chiarire:

Se la mia azienda produce guinzagli per cani, se invece di usare dei dipendenti per costruire manualmente i singoli guinzagli, potrei investire il denaro in un macchinario che è in grado di assemblarmi il guinzaglio che nel giro di 3/4 anni mi possa far rientrare nei costi.

Questo tipo di ragionamento viene costantemente applicato nelle aziende manifatturiere e dove comunque ci sono linee di montaggio e di produzione.

Il problema però si pone nel momento in cui la mia azienda vende servizi o situazioni dove diventa più difficile da gestire la replicabilità del lavoro.

Quindi in questo caso come possiamo ridurre il costo del lavoro?

La prima regola da rispettare è conoscere di QUANTO va ridotto il costo del lavoro.

Se non si ha idea sulla reale incidenza del costo di lavoro rispetto al fatturato o ai costi complessivi non si sa fondamentalmente di quanto andrebbe ridotto. La riduzione è relativa a qualcosa, e non assoluta.

Di conseguenza risulta NECESSARIO avere sotto controllo i numeri della azienda, dal rendiconto finanziario, all’analisi della marginalità mensile.

Vuoi sapere come possiamo aiutarti nel controllare i numeri della tua azienda?

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Posto quindi che abbiamo capito quanto incide il costo lavoro nel nostro contesto dobbiamo cominciare ad analizzare come poterlo ridurre (sempre se possibile).

L’idea alla base di tutto è che un computer può essere in grado di sostituire i compiti di routine di una persona. In questo modo la persona può liberarsi di tempo speso in modo inefficiente per concentrarsi su mansioni che aggiungono valore alla catena di produzione.

Nel migliore dei casi è addirittura possibile automatizzare diverse operazioni e ottimizzare le mansioni del personale in modo da averne di meno e che sia comunque concentrato su operazioni importanti.

Come riconoscere le operazioni che può fare un computer?

Tendenzialmente devi avere buon occhio per capire quali sono le operazioni che sono automatizzabili. Prima però di automatizzare devi ottimizzare.

Ottimizzazione significa cominciare a dividere le operazioni aziendali in gruppi:

Operazioni Critiche: tutte le operazioni che se non fatte nel giro di 24/48 ore bloccano il lavoro di qualcun altro o bloccano le vendite. ES: smettere di rispondere alle email, smettere di produrre, non pubblicare articoli sul proprio ecommerce, etc etc.

Operazioni Accessorie: tutte le operazioni che possono essere fatte nelle 48 ore successive

Definite quindi questi macro gruppi di operazioni sarà fondamentale cominciare a riorganizzarle in modo da assegnarle per competenza alle singole persone. Il caso migliore è quello che il lavoro non si possa mai bloccare, indipendentemente dalla mancanza di una o più persone nel contesto aziendale. Riorganizzando il lavoro in modo verticale consente ad una persona di occuparsi di tutto il flusso che consente di arrivare alla fine delle sue mansioni in modo da poter gestire errori e problematiche in autonomia.

Una volta che si hanno i flussi di lavoro verticali è possibile cominciare a ragionare in termini di automazione, ovvero si cercheranno pattern o schemi ripetitivi all’interno del flusso di lavoro e una volta trovati si costruiranno software che possano sostituire la persona nel completamento delle sue mansioni.

Quando il software è riuscito ad ottimizzare un flusso significa che la persona è in grado di liberare ore del proprio lavoro che potrà dedicare o a mansioni che prima non faceva, e se si riesce ad automatizzare il lavoro di più persone, diventa successivamente possibile ridurre il numero di lavoratori a parità di mansioni fatte.

Diventa cosi una catena perché con il passare del tempo ci si accorge che alcune operazioni diventano inutili, o si può ricostruire il flusso per automatizzare sempre di più.

Se vuoi avere maggiori informazioni su come ridurre il costo del lavoro lascia qui il tuo numero e ti contatteremo subito!

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